#29

Mi nutro di assenze bevendo il vino amaro del mio io 

Muovo gli occhi fissandoli ai dettagli evitare il fuoco 

È il gioco a cui mi condanno per sentire meglio 

Il latente dolore che distrazione asconde 

Onde e mare in cui mi sono immerso 

Sale e lembo aperto del palmo per ricordare le linee 

Per riscrivere sulle mani la vita, l’amore , la fortuna 

L’inganno, mio fraterno cuore,muto

Occhio morto capovolto del cielo: luna 

Ho adagiato sulle tue ciglia cadenti 

Il mio occhio vuoto , cieco e sordo agli echi 

Delle parole che vanno e vengono in questa caverna 

Senza altra ombra che la mia 

E sia che per la via elemosino uno straccio di umanità 

Al ventre, al labbro , al cuore di una donna 

E giocando il mio oro mi si risponde in colpe 

Ho solo da vivere con superficialità 

frugale pasto, fallace passo, ebbro dell’amaro vino 

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man dei blu

It was blue Monday 

And I was blue 

Reading about my future 

I saw the white spaces between the symbols

And the colour of the day in the letters

In the numbers in them meaning 

Standing blue 

The word changed my world 

So my world is going to the worst 

My past is smiling loud

To my blue present  

I’m wondering if I had a moment 

That was different from this 

Moment this moment this 

White virgin future you’re fucked 

By this God of the past 

He is died and was one of me 

But different from me like was you

I’m blue and I was blue and I’ll be blue 

And I’m looking for 

And I’m moving my eyes in the nothingness

Fallor ergo sum 

So I’m just loosing my ideas about the illusion 

Is it blue ? Is it white ? Is it black ? 

I’m loosing the idea and I’m looking to a ready-made

I’m so stupid i loose my mind 

I felt in love with the impossible 

It’s blue Monday and I’m alone 

Thinking about you.

I’m stupid like Christmas

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Maison des arts

​Labbra restarono agli angoli della bocca 

come al centro della strada durante un temporale

aspettavamo di ammalarci.

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èStasi

Una mattina mi svegliai e sentì il rumore delle cinghie del cielo . Affaciandomi, vidi in ebollizione le nuvole in coda sull’asfalto e gli uomini correre per salvarsi, si addensavano nelle metro, immobili, respirando muti gli affanni degli altri  .
(Sperando che nulla si muovesse per non averne dolore )

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    Percipi

    Era sera , pioveva . No .Aveva piovuto di giorno e di sera era bello .Non so. Io ero tra quattro mura a mettermi del nero sotto le unghie , quando il mio occhio mi fa: Una libellula è lì. passa dal letto ai libri dalla lampada allô schermo . Mi dico di restare calmo che non può farmi nulla, che anzi porta bene , che dopo una giornata intera dove non ho visto la luce e ho passato il tempo a tagliere tempo e a togliere senso quella è la primavera . Così prendo infinite jest, lei è appoggiata sul mio cuscino con le ali serrate , la colpisco una sola volta , mi sembra cada stecchita a terra, appoggio la testa sul suo sangue , apro il libro e riguardo ai piedi del letto. non c’era nessuna libellula .

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    La java

    Soffrivo bene come insetti
    Al gioco curioso d’un bambino
    Le sere in cui l’idea mi spaccava le vertebre.

    Fu un gioco di lingue di parole sconosciute
    Ridevamo ai suoni
    a galla nel vuoto
    Di incomprensioni presenti
    Di sensi latenti e
    impossibili

    Abbiamo parlato per giorni
    senza capirci
    Confondendoci teneramente
    ancorandoci ai corpi

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    où_bile

    les mots qui dis pour habitude dans la nuit

    il me manque le courage

    de me regarder ces mains dans lequel tout fuit

    survécu

    agonisants

    à la surface

    soeur dignité revient à m’embrasser

    trois vies j’ai dévasté avec pas arrêté

    curés et modernes

    les femmes pleurent

    les téléfilms ils rappellent

    internet et les où tu es

    loin

    mais sans réussir à le dire

    sans réussir à faire

    tu le sèmes et tu sèmes et si mines

    tu recueilles bouts

    rien il était celui-ci nul

    il est poussière

    la poussière tu rêves

    le soleil haut

    s’endetter toujours à un équilibre équivoque qui ne connaît pas rues et endroits et moi

    je fixe le fond opaque du précipice pour la peur qui Euridice existe et je

    disparaisse

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