#29

Mi nutro di assenze bevendo il vino amaro del mio io 

Muovo gli occhi fissandoli ai dettagli evitare il fuoco 

È il gioco a cui mi condanno per sentire meglio 

Il latente dolore che distrazione asconde 

Onde e mare in cui mi sono immerso 

Sale e lembo aperto del palmo per ricordare le linee 

Per riscrivere sulle mani la vita, l’amore , la fortuna 

L’inganno, mio fraterno cuore,muto

Occhio morto capovolto del cielo: luna 

Ho adagiato sulle tue ciglia cadenti 

Il mio occhio vuoto , cieco e sordo agli echi 

Delle parole che vanno e vengono in questa caverna 

Senza altra ombra che la mia 

E sia che per la via elemosino uno straccio di umanità 

Al ventre, al labbro , al cuore di una donna 

E giocando il mio oro mi si risponde in colpe 

Ho solo da vivere con superficialità 

frugale pasto, fallace passo, ebbro dell’amaro vino 

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10:43 A.M. 

​È un coltello puntato alla gola 

Il sangue da spendere vano come la vita 

Il tormento degli orologi che lavora 

l’acuminata speranza 

Le rovine grame del pensiero 

Si mostrano nel loro nudo livido 

Nella loro incontrastata miseria 

Nell’opaca visione del ricordo 

Inondata dalla luce del giorno 

Che il sangue trovi un nuovo rivolo

Che il sogno di un uomo ridicolo 

Abbia la sua morte all’alba

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cardiofobie #1

Ci allontaniamo fissandoci negli occhi
Nell’ennesima mattina allagata dal sole
Luccicanti come punte di lame
Ci circondano i pensieri della realtà
Il primo occhio che si posasse su di noi
Darebbe adito al massacro

Quando già lame sottilissime
ci perforano le labbra tra i baci
Il corpo tra gli abbracci
Gli accenti tra le frasi

Siamo dannati al desiderio dell’altro
Maledicendo il bisogno

Preghiamo l’ombra dell’arida roccia
Di essere sterili
Di portarci a fondo in quest’oceano di luce
E come naufraghi orfani di Nausiche
Approdati alle rive del sole
Continueremo il nostro viaggio
Con un segreto nascosto nel bagliore del mondo
Come fosse un sogno
Come fissare la luna in pieno giorno

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Non ti muovere 

La nostra verità

I tuoi occhi su di me 

In me un desiderio indecifrabile 

Come un destino 

Deridimi deridimi 

Nessuno può capirmi 

Come un folle nuovo di zecca

Il mutismo è il mio amore 

L’ombra è il mio amore 

Una parola muta come un’acca

Ora sei a pochi passi da me 

Guardarti è perderti 

Parlarti è perderti 

Baciarti è inverosimile 
Il male che mi fai è un bene immenso 

I tuoi occhi sono pugnali 

Che hanno scovato la mia anima 

Banalizzami banalizzami 

Un giorno sono stato felice 

Ci scioglievamo in auto 

Nel parcheggio di un centro commerciale 

Ti dissi che ti amavo 

Non esisteva nient’altro 

Qualcuno mi dica di smetterla 

Con la poesia , con la scrittura con lei 
Sono un vicolo cieco 

E non c’entra Omero né Borges 
Bevo a pochi passi da te 

Ubriaco il vino non sa starmi in bocca 

Cola dagli angoli 

Che un tempo baciavi 

E sulla sedia una goccia 

Come una pioggia di sangue 

Da un cielo sereno 

La luna la luna 

Non ha nulla da dirmi 

La luna la luna 

È come uno psicologo vuole le mie parole 

Le mie storie i miei soldi 

L’empatia è una trappola 

Il burning out umano 

Troppo umano 

Non del mio secolo 

Io non sono del mio secolo 

L’amore che vivo 

Permetterebbe a un poeta di dannarmi 

Di svenire 

Di non concedermi una parola

Non c’è tempo per chi ama 

Mi illudo mi illudo 
Getta questi versi 

Lasciami degli urli 

Accorderò la giusta disarmonia 

A questa infinita notte 
Non ti muovere non ti muovere 

Non fa così male 

Non ti muovere non ti muovere 

L’ombra è lunga e muta 

Non ti muovere non ti muovere 

Rideremo mi guarderai mi dirai le parole che aspetto 

Non ti muovere non ti muovere 

Ti dirò le parole che aspetti 

Non ti muovere non ti muovere 

E sei già andata via 

Non ti muovere non ti muovere 

E io non ho parole 

Non ti muovere non ti muovere 

Siamo solo un attimo 

Dannato sarò beato solo se mi fosse concesso l’oblio 
Ti amo 

Dimenticami 

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man dei blu

It was blue Monday 

And I was blue 

Reading about my future 

I saw the white spaces between the symbols

And the colour of the day in the letters

In the numbers in them meaning 

Standing blue 

The word changed my world 

So my world is going to the worst 

My past is smiling loud

To my blue present  

I’m wondering if I had a moment 

That was different from this 

Moment this moment this 

White virgin future you’re fucked 

By this God of the past 

He is died and was one of me 

But different from me like was you

I’m blue and I was blue and I’ll be blue 

And I’m looking for 

And I’m moving my eyes in the nothingness

Fallor ergo sum 

So I’m just loosing my ideas about the illusion 

Is it blue ? Is it white ? Is it black ? 

I’m loosing the idea and I’m looking to a ready-made

I’m so stupid i loose my mind 

I felt in love with the impossible 

It’s blue Monday and I’m alone 

Thinking about you.

I’m stupid like Christmas

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1×1

Per quanto uniti non ci addizioniamo 

Ci moltiplichiamo , implichiamo

Restiamo identici, identitari del proprio sé. 

Andiamo tu ed io come prima che aprile divenisse il mese più crudele
​Insegnami una nuova lingua 

Con la quale riscrivere il passato 

E guardarlo rifiorire attraverso la ragnatela

Di nuove radici 

Insegnami a pronunciare parole 

di diversi suoni e medesimo senso 

Ridiamo degli accenti e dell’incomunicabilità

Donami occhi e gesti 

Ritroviamoci come quando non v’erano parole

Urliamo negli scorci antichi di questa barbarie urbana 

Essere folli e fuori dal tempo convenzionato 

Riconducimi alle lune, ai fiori, alle foglie caduche

Non ho tempo per questi giorni 

Desidero i tuoi occhi ed oasi 

Non voglio essere ricordato 

Desidero l’attimo e nell’attimo te.

Non esisteremo, il pensiero ridicolo 

Fallirà e fallirà ancora 

Lasciami in balia della danza del tuo corpo 

Naufragare nell’agnizione nei tuoi occhi 

Riflessi d’un me in questo stagno 

Che dispare in cerchi concentrici 

Nella continuità di una spirale . 

Il nostro amore è questo impossibile e ridicola 

La bellezza e l’inutile 

Un giorno ci annienteremo 

Ma imparo l’umano 

Qui 

Dove noi restiamo dispari.

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Liponimi

​Al bordo dell’incanto 

Mordendoci le carni 

Sogni confusi d’anime e sospetti 

La luna veste le nostre parole 

Il giorno ne allunga le ombre  

Ho urlato il tuo nome 

I passanti hanno riso 

Volevo sentirmi ridicolo 

Come fissandoti 

Dove non potrei 

Distruggendo ogni passato. 

Su un filo logico 

Pendo il capo 

Il suicidio della mente 

Per averti e confondermi 

Senza pensieri, solo occhi, solo percepire.

Sei qui. Ma mi manchi

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