#29

Mi nutro di assenze bevendo il vino amaro del mio io 

Muovo gli occhi fissandoli ai dettagli evitare il fuoco 

È il gioco a cui mi condanno per sentire meglio 

Il latente dolore che distrazione asconde 

Onde e mare in cui mi sono immerso 

Sale e lembo aperto del palmo per ricordare le linee 

Per riscrivere sulle mani la vita, l’amore , la fortuna 

L’inganno, mio fraterno cuore,muto

Occhio morto capovolto del cielo: luna 

Ho adagiato sulle tue ciglia cadenti 

Il mio occhio vuoto , cieco e sordo agli echi 

Delle parole che vanno e vengono in questa caverna 

Senza altra ombra che la mia 

E sia che per la via elemosino uno straccio di umanità 

Al ventre, al labbro , al cuore di una donna 

E giocando il mio oro mi si risponde in colpe 

Ho solo da vivere con superficialità 

frugale pasto, fallace passo, ebbro dell’amaro vino 

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Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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