1×1

Per quanto uniti non ci addizioniamo 

Ci moltiplichiamo , implichiamo

Restiamo identici, identitari del proprio sé. 

Andiamo tu ed io come prima che aprile divenisse il mese più crudele
​Insegnami una nuova lingua 

Con la quale riscrivere il passato 

E guardarlo rifiorire attraverso la ragnatela

Di nuove radici 

Insegnami a pronunciare parole 

di diversi suoni e medesimo senso 

Ridiamo degli accenti e dell’incomunicabilità

Donami occhi e gesti 

Ritroviamoci come quando non v’erano parole

Urliamo negli scorci antichi di questa barbarie urbana 

Essere folli e fuori dal tempo convenzionato 

Riconducimi alle lune, ai fiori, alle foglie caduche

Non ho tempo per questi giorni 

Desidero i tuoi occhi ed oasi 

Non voglio essere ricordato 

Desidero l’attimo e nell’attimo te.

Non esisteremo, il pensiero ridicolo 

Fallirà e fallirà ancora 

Lasciami in balia della danza del tuo corpo 

Naufragare nell’agnizione nei tuoi occhi 

Riflessi d’un me in questo stagno 

Che dispare in cerchi concentrici 

Nella continuità di una spirale . 

Il nostro amore è questo impossibile e ridicola 

La bellezza e l’inutile 

Un giorno ci annienteremo 

Ma imparo l’umano 

Qui 

Dove noi restiamo dispari.

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Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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