Modus tollens

Il Tevere si copre per la notte

Digrignando le acque

Io e te agli argini parliamo da ore

Di cieli grigi di città lontane

Mentre l’afa vorrebbe spogliarci

E io vederti nuda come la verità

 

I miei fantasmi sembrano incarnarsi tra i passanti

Ho smesso di ascoltarti guardando scorci dai ponti

E seguendo strade che conducono alle macerie

Sassi

Restano

Dopo aver lapidato i ricordi

 

Perso mi ritrovo presso casa

tua

Vivere una notte in questa seta

Soffoco

Bevo sudore con le labbra alle tue gote

Prima di tornare tra le nuvole che agiteranno il mare

Passo la notte in notturni

Strade templi svolte

Tra la luce del nulla e la sua notte

 

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Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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