E DaI Piedi gOnfi

La luna cade in un urlo di luce

Nei miei occhi un ifema

Galleggia sul baratro della pupilla

Ho sputato l’anima ai sassi

Parlato  all’armata cecità

Di queste pallide mura

Dove le fogne non esalano fantasmi

E la sfinge non mi chiede dell’uomo

foglie precipitano, uccelli non emettono suono.

Il sole muore in un cielo grigio

Tra i passi che affogano nel sottosuolo

Per incantarsi al fischio della porta

Al canto del metallo al ronzio luminoso

Che scruta il vuoto senza colmarlo

Resto con me, claustrofobico

Affogo ovunque. Ciò che ascolto

Mi rende solo e più sordo

Ogni pensiero che esce da me, si finge.

Se chiudo i miei vedo i tuoi

Li sbarro e l’incubo

Mi aspettava già da un po’ in questa quiete

Con i piedi forati si fissa il destino

La verità si prostituisce

Ma non ho soldi per fotterla.

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Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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Una risposta a E DaI Piedi gOnfi

  1. mangiasogni ha detto:

    L’ha ribloggato su pensiero puro e libero.

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