a mors

mi hai detto 

con polveri di anni sulle ciglia :

l’unico e il deludente sei.

 

così d’ un tratto ti dissolvi

m’inghiotti in questa notte

in cui sono di troppo

dove le frasi si perdono lungo i marciapiedi 

e i corpi sfiorano corpi per abitarsi

e il mio resta negli abiti e fa per abituarsi

e fissa il vuoto che lasci

intrecciando pensieri per crearmi una trappola

dove sol il sogno del passo

mi lascia sprofondare

in qualcosa che non è te. 

eppur si muore.

dimenticando chi siamo, perdendo i tuoi occhi

tra quelle lance di ciglia  che difendono all’impazzata

dall’ennesimo dolore.

Vuoi cercare tra le mie costole una parte di te?

ho già la punta del coltello scintillate sul ventricolo

sono pronto, temo, tremo, chemio, dannato cancro.

dannato Iulius è il tempo Bruto

ho la schiena bruciata dal sole

Guida la tua mano . è il tempo.

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Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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