In fine

Un verso come un urlo

Il sogno che mi annienti

Il moto immobile del non pensiero

Cerco, il caldo dei sei piedi sotto

Potere essere solo una ferita

Di suono. Paesaggi desolati di periferia

Crocifiggiamoci come martiri di una falsa religione

Escatologica e asalvifica .

Solo la barbarie mi cura

Il tuo amore é questo gipeto che canta nel mio sterno

E gode nel crepitio del mio precipitare

Succhia lentamente le mie ossa

Finché pelle e sangue non sarò in fine

E lui

Come da ventre rinato

E Io

tornare invertebrato
Alla terra.

Solo l’urlo sono.

Annunci

Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...