…non sa tenere i piedi in casa sua”

da qui non si vede niente

si è ciechi

gli ansimi del pensiero

si confondono in una nebbia

che non lascia sagome

nè orma sulla dolcezza dei tuoi passi

nè aloni da condensare per conservare il respiro d’un addio

il cielo si riflette nell’asfalto

e gli occhi rotolano disperati

beat

come pneumatici

degli uomini cui l’auto stima.

La cecità si avvinghia ai bit

la fuga è l’isteria di mia madre

il sogno è la cinghia della macchina che consuma

mio padre, che s’ingozza nel terrore

di notti e albe e barbe e morti

e volti afflitti  travolti dagli affitti

gli orizzonti di stelle ombre -fittizi tra i tralicci-

e i futuri azzimi

queste tenebre

sono solo

il velo delle mie palpebre

solo

la libertà arriva nuda

gettando nel cuore dei fiori

con gambi di chiodi

che sbocciano nel sangue.

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Informazioni su honan1984

http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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2 risposte a …non sa tenere i piedi in casa sua”

  1. massimobotturi ha detto:

    anche la verità arriva nuda

    sempre originale, complimenti

  2. gdpozzo ha detto:

    Solo
    il sole
    è solo
    contornato di stelle
    che riflettono
    la sua luce
    e
    che gli fanno compagnia
    mitigando
    la sua solitudine.

    manola

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