Pena ,Rete, Lama

Leggero come fumo
ammalo il tuo fiore.
volevo mostrarti le mie lame
poi un insetto così piccolo ho conficcato nel tuo cranio
e suoi passi li ho sentiti tutti
tonfi, come un cuore.
come è ubriaca la luna questa notte.
e i miei insetti nel tuo stomaco
come ovuli di cocaina
germogliano farfalle di morte,
non vuoi più vedermi non vuoi più parlarmi

l’aratro della luna
com’è pallida, l’hai vista?
non solca l’ombra.

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http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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Una risposta a Pena ,Rete, Lama

  1. Grazia Bruschi ha detto:

    disperante e horror

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