sette notti

C’era dell’acqua in collina

per la peste, 

ma la noia ha labbra dal crepuscolo all’alba

e il fiume straripava.

Tu eri umida come la terra

e il fiore reciso,

sorridevi,

era già morto.

 

Un gatto si toglieva le vite

al dolce veleno del mio bicchiere

e con gl’artigli m’uncinava il cuore

e con gl’artigli, sette gole.

 

Ho ancora la tua lama nelle mie pupille,

avrei voluto guardarti 

annegare tra le lontre del Sele.

Il fiume straripato, tornò a Selene

e il mio gatto sanguinò 

come un fiume per la peste in collina.

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http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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3 risposte a sette notti

  1. uovadigatto ha detto:

    E’ una sinfonia. Complimenti!

  2. Grazia Bruschi ha detto:

    splendida e truce

  3. Johnd526 ha detto:

    The finest sites and blogs and forums centered on literature and learning? kgggdbckfaee

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