C’era un carabiniere in borghese ubriaco, giallo come la luna

e aitanti giovani lo scalciavano ai gradini d’una chiesa.

Un uomo senz’ombra e la sua rosa di plastica

tendevano le mani come a barre carcerarie.

Una donna con gli occhi del dolore di generazioni

amava come un angelo stringendo il braccio nella sua mano

come un laccio, appoggiata al cuore della piazza.

Un palazzo ammuffiva come in un’edera 

con finestre di risa d’amanti.

Stelle come aridi diamanti.

 

 

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http://rinabrundu.com/2011/12/19/scrittura-online-2-la-poesia-e-la-prosa-di-luca-fedele/
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2 risposte a

  1. uovadigatto ha detto:

    Mi garba. Hai dipinto una bellissima città.

  2. massimobotturi ha detto:

    una voce moderna, senza l’esagerazione frequente di chi vuole essere originale a tutti i costi

    complimenti, un caro saluto

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