Pas

Un livido tramonto m’immerge
Ci sono i tuoi singhiozzi
A fare eco nelle mie orecchie
Tra queste strade straniere
Tra questi accenti stranieri.
I miei occhi non sono presenti
Ti cercano dove non puoi essere.
Ripeto parole per esaurirle
E nel silenzio sei
Se non sono più senza te
Sarò come gli altri
A interrogare spiragli virtuali
Guardarti dalla finestra del telefono
Non sai cambiare in me
Come il tabacchi all’angolo
un compro oro da anni ormai

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Passo 

Finimmo così 

Con la morte che bussava 

Sul tavolo dei tuoi pranzi di festa 

E i tuoi occhi volti al sentire più puro e virtuoso 

Io che fui il tuo vizio 

Caddi 

Come grattacieli all’ira dell’estremismo 

Sacrificio emotivo 

Per donare al dio della vita 

Un sogno vivo 

L’amore nel suo stadio antico 

Fui cavaliere errante e cantai 

A te il desiderio, la passione, la tua lode

Fui cavaliere errante di battaglie perse 

Ma te con volli perdere , persi 

Perché il tuo signore 

Aveva la morte accanto 

Ed il tuo cuore non sopporto l’amore 

Ma lo strappò alla morte e lo sacrificò 

Alla pena perché non fosse sola 

Perché due eventi vani 

Solcassero le logiche della vita 

Come aratro che cerchi germogli 

Tra la sabbia nel profondo del mare 

Che il sacrificio guidi il tuo aratro 

Come raggio di luce sull’acqua a un tesoro 

Come quando io seguendolo ti vidi 

Cancellando la mia epoca 

Alla baia ai piedi del castello

dall’acqua 

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Passo 

Finimmo così 

Con la morte che bussava 

Sul tavolo dei tuoi pranzi di festa 

E i tuoi occhi volti al sentire più puro e virtuoso 

Io che fui il tuo vizio 

Caddi 

Come grattacieli all’ira dell’estremismo 

Sacrificio emotivo 

Per donare al dio della vita 

Un sogno vivo 

L’amore nel suo stadio antico 

Fui cavaliere errante e cantai 

A te il desiderio, la passione, la tua lode

Fui cavaliere errante di battaglie perse 

Ma te con volli perdere , persi 

Perché il tuo signore 

Aveva la morte accanto 

Ed il tuo cuore non sopporto l’amore 

Ma lo strappò alla morte e lo sacrificò 

Alla pena perché non fosse sola 

Perché due eventi vani 

Solcassero le logiche della vita 

Come aratro che cerchi germogli 

Tra la sabbia nel profondo del mare 

Che il sacrificio guidi il tuo aratro 

Come raggio di luce sull’acqua a un tesoro 

Come quando io seguendolo ti vidi 

Cancellando la mia epoca 

Alla baia ai piedi del castello

dall’acqua 

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Primo passo 

Ho guardato le stelle e la luna 

Ho pensato al destino 

Ho indagato in quel buio 

Il ricordo dei tuoi occhi 

Le parole cadute 

La mia carne nella tua carne 

Le follie e la fantasia che ci ha vestiti 

Bevo come volessi ingoiare

Le parole che continuano a starmi in bocca 

Ci sono cose che ci fanno sentire 

Più chiaramente il nostro posto nel mondo 

E io cerco il tuo profumo 

I tuoi capelli 

Le tue spalle tra la folla 

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FeuElle

Perché non dovremmo lasciarci se non siamo più 

Se a legarci è l’asfalto non più il ramo 

Ingialliti e calpestati

Bisognerebbe soltanto guardarsi 

Mentre aspettiamo il vento 

Se non siamo più 

E venatura su venatura non ti riconosco 

E questo asfalto e questa terra sono il destino 

E a questo asfalto e a questa terra tendiamo le mani 

Perché non dovremmo lasciarci 

Intorno il mondo brucia per scaldarsi 

C’è sempre un destino 

Saremo insieme in una nuova primavera 

O soli in erba 

E lenta rugiada bagnerà luce di luna 

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16 mesi

Temo la parola che riveli la menzogna 

Che sia già l’ora 

Che non ci sia più tempo 

Che questa notte sia già morte 

Come luce di stella alle ciglia

Conto le colpe per dormire 

All’alba non ho più trincee 

Temo la parola che mi denudi

Come un inverno 

Quello in cui i tuoi occhi non saranno miei 

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F og O ut O f M outh

la mia stanza sa di fumo
i pezzi dei miei nervi ti reclamano
e tu sei altrove, tra altri con altri occhi ed altre voci
e ridi e ami e io sono qui
a cercare di essere meno ridicolo
facendo ridere qualcuno dicendo
che mentono, che non sanno, che tu sei mia
ma qua nessuno ride
e allora gli parlo di tenerezza, anima, un’amore senza sesso
i tuoi occhi, le tue mani, i tuoi nei
come ti cerco, come ti sento
nessuno ride
e nessuno ride e io parlo di desiderio, di follia.
ogni innamorato è solo , ogni innamorato è ridicolo
ogni innamorato è morto
perché non è di questo secolo

ho un sogno tra le mani irrealizzabile

ho scritto il tuo nome sulle carte che ho fumato
il fumo mi abbaglia la vista, non vedo niente
come se avessi gli occhi al contrario
come i morti, come un innamorato
lancinato da dettagli affilati di ricordi
che hanno voci, occhi, sorrisi e alcuna alterità
rido come un morto come nessuno
solo
annegato nel fumo che ha il tuo nome

l’alone che lascia il mio respiro sul vetro

pronunciare il tuo nome nei mattini d’inverno e vederti nel mio respiro

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